Come tutelarsi quando si vende una casa

Avere ben chiare le idee su come tutelarsi quando si vende una casa è di fondamentale importanza, visto che le cause relative alle vendite di immobili riempiono sempre più i tribunali nel nostro Paese. Imbattersi malauguratamente in questioni di natura burocratica è, perciò, cosa da evitare, perché comporta evidente dispendio di energie, tempo e denaro.


A questo scopo, ecco alcuni accorgimenti da tenere in considerazione nel corso della compravendita di un immobile.

Come tutelarsi quando si vende una casa: trasparenza e buona fede alla base di tutto

Il primo assunto di partenza è che il proprietario deve essere quanto più trasparente possibile nei confronti degli acquirenti potenzialmente interessati all’immobile: ciò presuppone la comunicazione immediata dei vizi eventualmente conosciuti. Mostrare buona fede verso l’acquirente è essenziale, tanto quanto evitare di andare incontro a possibili raggiri.

In tribunale, la maggior parte delle cause relative alla compravendita di immobili ha a che fare con l’omissione voluta di informazioni rilevanti. In questo scenario, infatti, il giudice opta quasi sempre per l’annullamento della vendita. Nei casi più gravi, il proprietario iniziale può perfino risarcire i danni: nascondere crepe che riguardano strutture portanti è tra le argomentazioni più controversie.

Come tutelarsi quando si vende casa: prediligere la caparra all'acconto

Su questo punto, è sempre scelta saggia accettare solo la caparra e mai gli acconti. A trattativa in corso, è bene sfatare il falso mito dell’acconto, ossia all’anticipo di una parte, più o meno sostanziosa, del valore dell’immobile, sborsato dall’acquirente nei confronti della proprietà. Ti spieghiamo perché.

L’acconto non ha rilevanza risarcitoria nella circostanza in cui il contratto non venga concluso. Nel caso in cui, ad esempio, il potenziale acquirente cambi idea, il proprietario dovrà restituirgli l’acconto. Certamente, potrà poi recarsi in tribunale per richiedere un risarcimento danni; riuscire però a dimostrarlo è tutt’altra questione.
Al contrario, la caparra confirmatoria, secondo quanto stabilito dall’1385 del Codice Civile, vincola le parti nel mancato raggiungimento degli accordi definiti, nel seguente modo: se l’acquirente si ritira, il venditore potrà trattenere la caparra ricevuta. Nel caso in cui, invece, la parte inadempiente sia quella del venditore, questi dovrà versare all’acquirente il doppio della caparra pattuita. Inoltre, la parte adempiente, potrà rivolgersi a un Giudice per richiedere l’assolvimento del contratto e il risarcimento dei danni subiti.
Va anche aggiunto che, nel corso delle registrazioni preliminari, la caparra si differenzia dall’acconto, perché si caratterizza per una tassazione più bassa.

Pertanto, onde evitare che il Giudice imponga la restituzione dell’acconto versato dal potenziale acquirente, cosa che per inciso sarebbe una vera e propria seccatura, è bene accettare solo la caparra. Nelle possibili contenzioni, è proprio questo il primo accorgimento da valutare in rapporto a come tutelarsi quando si vende una casa.

L'eccezione degli immobili di nuova costruzione: oltre alla caparra anche l'acconto

Per gli immobili di nuova costruzione, si suole accettare di primo acchito la caparra, dopo aver firmato. In seguito, si predilige versare un acconto, perché il saldo avverrà passo dopo passo, sulla base dello stato di avanzamento dei lavori. Pertanto, questo è l’unico caso in cui la combinazione tra caparra e acconto va giudicata positivamente. Non ve ne sono altri.

Come tutelarsi quando si vende una casa: il ruolo strategico di una relazione tecnica

Una relazione tecnica non è altro che un documento messo nero su bianco da un tecnico abilitato, vale a dire da un ingegnere, da un architetto o da un geometra, il cui scopo primario è quello di certificare lo stato effettivo dell’immobile e la sua conformità. La sua utilità è palese, tanto è vero che in alcune regioni è perfino obbligatorio.

Basti pensare, ad esempio, che l’acquirente potrebbe rifarsi sul proprietario, perché proceda al rimborso delle spese, a fronte di possibili difformità: una lieve difformità rispetto al progetto originale, vale a dire una scala spostata, seppur di poco, è un fulgido esempio al riguardo.

Dal punto di vista di un proprietario, pronto a vendere l’immobile, è sempre consigliato e consigliabile partire dall’idea di fondo che limitare le proprie responsabilità è la via più semplice in riferimento a come tutelarsi quando si vende una casa. Si potrebbe benissimo non essere informati circa una piccola difformità. A seguito della stesura di una relazione tecnica, sarà più semplice per il proprietario accorgersi in tempo di un’ eventuale problema e sistemare le cose.

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Perizia valutazione immobili

Perizia valutazione immobili: perché richiederla

L’acquisto di un immobile non è una consuetudine, pertanto, al fine di evitare errori di valutazione è sempre bene affidarsi a professionisti in grado di esaminare oggettivamente lo stato in cui versa un edificio.

Con la perizia valutazione immobili il tecnico incaricato potrà fornirci elementi utili per comprendere le reali condizioni della casa che vorremmo acquistare e se il prezzo richiesto rispecchia il suo valore effettivo.

Come tutelarsi quando si vende una casa donata: la polizza assicurativa contro la detenzione

Come deve regolarsi chi intende vendere una casa donata? Se la donazione viene effettuata quando il precedente proprietario (donante) è ancora in vita, è bene sapere che gli altri eredi potrebbero rimetterla in discussione alla morte di quest’ultimo. Una delle motivazioni più ricorrenti riguarda la quota di legittima, ossia se sostengono di aver ottenuto di meno rispetto a ciò che la legge sancisce. 

Ricorda che la donazione è impugnabile entro i 20 anni dalla sua sottoscrizione, con tanto di possibile revoca della donazione.  Ragion per cui, gli istituti di credito si dimostrano piuttosto refrattari alla concessione di un mutuo per l’acquisto di un immobile ottenuto in donazione

La soluzione al problema, pertanto, può risiedere nell’atto scritto di rinuncia da parte degli eredi conosciuti e, nell’attivazione di una polizza assicurativa da parte del donatario / venditore per tutelarsi contro il danno economico che potrebbe derivargli da un giudizio positivo del giudice alla richiesta di revoca.

Come tutelarsi quando si vende una casa: la documentazione

L’intera documentazione necessaria alla vendita è bene che sia esibita: il venditore, in questo modo, dimostra di essere proprietario dell’immobile e attesta la relativa conformità dal punto di vista legale.

I documenti da esibire sono i seguenti:

  • l’atto di proprietà vale a dire il rogito notarile che certifica l’acquisto dell’abitazione;
  • la visura ipotecaria;
  • la visura catastale;
  • la planimetria;
  • l’attestato della classe energetica;
  • la documentazione che certifica la regolarità dell’immobile per ciò che concerne le concessioni urbanistiche ed edilizie, la conformità degli impianti, l’agibilità e i requisiti sanitari;
  • l’eventuale regolamento di condominio;
  • l’eventuale copia del contratto del mutuo, qualora il pagamento dell’immobile non fosse stato ancora completato.


I certificati e le attestazioni in oggetto vanno esibiti separatamente insieme ai documenti personali del venditore.

In riferimento sempre a come tutelarsi quando si vende una casa, è bene che il venditore non consegni le chiavi all’acquirente prima del rogito e del pagamento della cifra pattuita. Quest’ultimo va effettuato tramite bonifico bancario o mediante assegni circolari non trasferibili, intestati al proprietario.

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L’atto di proprietà di un immobile è necessario se devi vendere o acquistare un immobile, soprattutto se l’acquisto avviene tramite l’accensione di un mutuo. Di qui l’importanza di capire in cosa consiste e dove richiederlo se se ne è sprovvisti.

Come tutelarsi quando si vende una casa: la scelta dell’agenzia immobiliare

Optare, infine, per la giusta agenzia immobiliare Torino è una tra le decisioni più importanti da considerare con attenzione quando si pensa a come tutelarsi quando si vende una casa.

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